Un anno in valigia.

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Credo che i momenti più duri siano quelli della preparazione alla partenza. Soprattutto quando bisogna cercare di mettere la propria vita in 20kg di bagaglio. E’ per questo motivo che mi sono arresa quasi subito in questa impresa e ho comprato in anticipo altri 20kg di bagaglio extra.

Per quanto riguarda l’EVS la cosa positiva è che il viaggio viene rimborsato al 90% (spese di bagaglio extra incluse), l’importante (nel mio caso) è rimanere entro i 750€ di spese per il viaggio che possono essere coperte, quindi scordatevi viaggi comodi e di prima classe perchè spesso tra un inconveniente e un altro ci si mette poco a raggiungere quella cifra, soprattutto se non appartenete alle mete della rete Ryanair!

Per decidere cosa portare e cosa non portare ho cercato di fare un’analisi climatica della città che mi avrebbe ospitato. Ankara ha un clima decisamente continentale e questo vuol dire inverni molto rigidi e molto nevosi ed estati molto calde ed aride. Essendo una tipa freddolosa e non abituata a lunghi periodi di neve devo dire che non sono affatto attrezzata per l’inverno che mi aspetta… Ho portato con me i maglioni piu’ caldi che avevo ma anche capi leggeri (essendo arrivata il 1°ottobre ancora si sfioravano i 30°C).

Per quanto riguarda le scarpe ho decisamente scartato l’opzione “Tacco” in quanto Ankara (come tutte le città turche che ho visto) è settata per distruggerti le scarpe, spaccare i tacchi e frantumare le caviglie. I marciapiedi sono un vero percorso ad ostacoli, spesso conviene camminare in mezzo alla strada pur di evitare le trappole turche in agguato (mattonelle finte, buche a sopresa, gradini random). Inoltre trovare una strada che non sia in salita o discesa è praticamente impossibile! Spesso ci si ritrova a camminare anche 1km in salita pendenza 30° e non oso immaginare come saranno le mie discese con la neve (o meglio le immagino benissimo: di culo). Quindi scarpe comode e stivali pesanti sono la scelta adatta per sopravvivere!

La cosa positiva è stata che l’appartamento EVS di Ankara ha veramente tutto, mi sono portata solo i miei asciugamani, quindi non ho dovuto pensare a lenzuola, phon e tutto l’occorrente che serve in una casa normale. Abbiamo ogni tipo di attrezzo che possa servire in cucina (eccetto il bilancino ma vabbeh) e devo dire che non è poco! Inoltre qualsiasi tipo di spesa per la casa ( in caso di acquisti di padelle nuove etc) basta portare lo scontrino e l’ufficio ci rimborsa ogni spesa. Eccellente no?

Altro punto super positivo che può interessare ad eventuali candidati EVS è che al momento della partenza stipulano una polizza sanitaria AXA che copre tutte le spese mediche e farmaci necessari per noi volontari all’estero (esclusa ovviamente la chiurgia plastica e impianti odontoiatrici). Nel mio caso non è che mi serva a molto in quanto mi curo con l’omeopatia che purtroppo è ancora semisconosciuta in molti paesi (Turchia inclusa) ma per esami del sangue e visite di controllo la userò molto volentieri!
Con questo Post concludo la parte “Guida e Preparazione EVS” e finalmente inizerò a raccontarvi la mia vera esperienza. Quella che ho iniziato 26gg fa… quando atterrai ad Ankara per la prima volta.

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