Archivio mensile:gennaio 2013

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Un blog che merita rispetto!

MEZZINUDI.COM

Linea 451. In cui si parla di cavalleria a bordo dei mezzi pubblici.

Africani, italiani, bengalesi, slavi, indiani, cinesi, rom, spagnoli. Il trasporto pubblico di Viale Togliatti è un’impepata di tutto. Avvinghiato come una cozza a un palo unto, respiro i profumi delle terre d’Oriente e di Occidente lasciare ascelle boschive in un trionfo di globalizzazione. Questa cosa a Trieste la chiamano Mitteleuropa. A Roma si chiama, più umilmente, trasporto pubblico.

L’autobus trabocca. Due ometti cinesi sgusciano a testa bassa e si conquistano 20 cm di spazio. Una signora, invece, resta a terra. Sconsolata, chiede all’autista se ne passerà un altro a breve. E questi, in un sussurro sincero, risponde di

No.

Un anziano di circa 80 anni si spalma sulle porte. Ha un’espressione serena e soddisfatta.

ImmagineTipo questa.

Di fermata in fermata, impavido, marcia a meno alto, fino ad approdare al prezioso POSTO RISERVATO. Che è, banalmente, occupato.

Ah…

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F.A.Q – Classiche domande turche da approccio amichevole (e menomale!)

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Giovani turchi e turche che passate di qua… ho deciso di rispondere alle domande che fate di frequente in una classica conversazione da introduzione:

1D: Che lavoro fa tuo padre? 

R: Se sei mio amico te lo dico, altrimenti la risposta è machevvòi da me? Non è una domanda da fare nei primi 5 min di conversazione.

2D: Sei sposata?

R: No!

3D: Sei single?

R: No, sono impegnata da molto.

4D: (occhi sgranati e seria preoccupazione per te) E come mai non vi sposate? Hai 26 anni.

R: Apprezzo la preoccupazione che hai nei miei confronti ma ti assicuro che si può vivere benissimo senza matrimonio, non c’ho fretta, non me ne mettere, inoltre che intendi dire con “c’hai 26 anni?”  occhio che ce le prendi.

5D: Hai figli allora?

R: No.

5D: E quando li farai? (di nuovo sguardo preoccupato)

R: Vedi la risposta alla domanda 4D…

….e poi c’è la fantastica conclusione: “Non ti preoccupare ti troviamo un bel turco!”

Beeeeeeeemmmm!

So che può sembrare strano a molte persone, soprattutto data la fretta che c’avete di sposarvi e di mettere al mondo una prole… ma vi assicuro che io sto bene cosi’, libera e felice come una farfalla!

No Wedding plans for me please!

How to obtain your Yabanci Kimlik number online

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Thanks to our on arrival training I finally understood how to get my ID number for foreign people and get the Muzekart (Nice Card that you can use it to get discounts in turkish museums). Below you will find all the instructions step by step:

Turkish citizens are identified by 11 digit long number known as a TC Identity number (‘Türkiye Cumhuriyeti Kimlik Numarası’ or simply ‘TC Kimlik No.’). Foreigners within Turkey are not eligible for a TC Kimlik number, and used to be identified primarily by their tax number, however foreigners with a valid Turkish Residents Permit now are assigned a “Yabancı Kimlik Numarasi” (Foreigners Identity Number), which can be used as a TC number (although they are not the same thing!), and are advised to always carry this with them. Yabancı Kimlik numbers can be identified by the first two digits (which are always 99).

There are two ways to obtain your Yabancı Kimlik number; 1. A visit to the Nüfus office, or 2. Find it online.

The below guide takes you through the very simple process of getting your number; it should only take a matter of minutes…

  1. Visit https://tckimlik.nvi.gov.tr/YabanciKimlikNo/DogumYiliveIkametTezkereNoSorguModul.aspx
    Obtaining your Yabanci Kimlik Number
  2. Enter the following;
    • For “Doğum Yılı“, enter your year of birth
    • For “İkamet Tezkere No“, enter the number found on page 1 of your residency book under ‘İkamet Tezkere’, it will look something like 12/34567
    • In the box at the bottom below the image, enter the numbers/letters from the image.
  3. Click “Sorgula“. The system will search for your information, and if found, display it in the section below:
    Obtaining your Yabanci Kimlik Number
    If you do not see the information, first review the information you entered in step 2, and try again. If that fails there may be a problem with your kimlik number, or it may not have been created yet; if the problem persists, we advise a visit to the Nüfus Office.

Enjoy Your Confusion (ovvero come affrontare la Turchia e non incazzarsi troppo)

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Sono tornata dal mio on-arrival training e devo dire che sono stata molto contenta di come si è svolto. Prima di tutto ho conosciuto tanti altri volontari EVS attivi sul territorio Turco ed è stato bello condividere le esperienze e confrontarci sui vari progetti e le organizzazioni che ci ospitano. L’atmosfera era perfetta, abbiamo avuto ottimi trainers, abbiamo intervallato momenti di lavoro e analisi dei nostri percorsi con cazzeggio e feste nelle camere che ci hanno permesso di conoscerci meglio e di affiatarci come gruppo.

E’ stato interessante notare che tutti noi abbiamo incontrato un problema comune con i vari ambienti di lavoro: la mancanza di comunicazione oppure una comunicazione spesso a senso unico. Ora mi spiego: spesso capita che quando si lavori con i turchi diano per scontato certe cose, non so perchè credano che non sia necessario comunicare se tu non fai una domanda diretta. Cioè per capirci io se aspetto una risposta  o una conferma e il mio collega sa che aspetto questa risposta/conferma, se non sono io che rompo ogni 3×2 per sapere se ci sono novità, il 90% delle volte accade che la conferma è arrivata (nella sua mente) ma non viene comunicata a me (senza previa domanda diretta)…. certe volte ti cascano le braccia perchè dici “eccheccazzoticosta?” ma alla fine entri nell’ottica che sono fatti cosi e tu ti devi adeguare… quindi t’adegui (oppure rimani in attesa eterna…). Non voglio generalizzare, sicuramente non è sempre cosi, maaaaa dall’altro lato in anni di esperienza sul suolo turco posso affermare che è abbastanza comune.

In soldoni, se vuoi quagliare qualcosa je devi rompe er ….

“Hai fatto questo?”

“E’ confermata questa data?”

“Hai inviato la mail?”

Puffffffffffff !!!!! Si, certe volte è frustrante ma dato che in un certo senso “se le cercano” allora tocca stargli dietro dietro come con i bimbi, altrimenti si perdono per strada tra un kebap e un çay!

Il titolo di questo post è una frase che è nata durante il nostro training ed è semplicemente perfetta, riassume lo stato d’animo con il quale bisogna affrontare il generico casino che ruota  attorno a te in questo paese. Cioè che poi non è che noi Italiani siamo proprio il massimo della precisione eh!! Anzi… ma il fatto che al training fossimo 11 italiani su 22 partecipanti e tutti abbiamo notato la stessa cosa, fa riflettere!

Alla fine abbiamo concordato tutti che la cosa migliore è non incazzarsi, prendere le cose come vengono e Insallah andrà tutto bene 🙂

Voglio ringraziare tutti i ragazzi EVS che ho incontrato durante questi giorni… è stato bello, ci siamo divertiti e soprattutto siete proprio bella gente, fa bene al cuore vedere che ci sono giovani attivi, pieni di energia e curiosità, disposti a lasciare tutto per immergersi in altre culture e cercare di migliorare le cose. In fondo ci bastano vitto e alloggio per stare bene 🙂 fanculo il capitalismo e il consumismo!

Con queste esperienze ti arricchisci dentro… e in fin dei conti è la cosa più bella che possa capitare.

EVS hunting in Istanbul
EVS hunting in Istanbul
Dancing like a Turkish :D
Dancing like a Turkish 😀