Enjoy Your Confusion (ovvero come affrontare la Turchia e non incazzarsi troppo)

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Sono tornata dal mio on-arrival training e devo dire che sono stata molto contenta di come si è svolto. Prima di tutto ho conosciuto tanti altri volontari EVS attivi sul territorio Turco ed è stato bello condividere le esperienze e confrontarci sui vari progetti e le organizzazioni che ci ospitano. L’atmosfera era perfetta, abbiamo avuto ottimi trainers, abbiamo intervallato momenti di lavoro e analisi dei nostri percorsi con cazzeggio e feste nelle camere che ci hanno permesso di conoscerci meglio e di affiatarci come gruppo.

E’ stato interessante notare che tutti noi abbiamo incontrato un problema comune con i vari ambienti di lavoro: la mancanza di comunicazione oppure una comunicazione spesso a senso unico. Ora mi spiego: spesso capita che quando si lavori con i turchi diano per scontato certe cose, non so perchè credano che non sia necessario comunicare se tu non fai una domanda diretta. Cioè per capirci io se aspetto una risposta  o una conferma e il mio collega sa che aspetto questa risposta/conferma, se non sono io che rompo ogni 3×2 per sapere se ci sono novità, il 90% delle volte accade che la conferma è arrivata (nella sua mente) ma non viene comunicata a me (senza previa domanda diretta)…. certe volte ti cascano le braccia perchè dici “eccheccazzoticosta?” ma alla fine entri nell’ottica che sono fatti cosi e tu ti devi adeguare… quindi t’adegui (oppure rimani in attesa eterna…). Non voglio generalizzare, sicuramente non è sempre cosi, maaaaa dall’altro lato in anni di esperienza sul suolo turco posso affermare che è abbastanza comune.

In soldoni, se vuoi quagliare qualcosa je devi rompe er ….

“Hai fatto questo?”

“E’ confermata questa data?”

“Hai inviato la mail?”

Puffffffffffff !!!!! Si, certe volte è frustrante ma dato che in un certo senso “se le cercano” allora tocca stargli dietro dietro come con i bimbi, altrimenti si perdono per strada tra un kebap e un çay!

Il titolo di questo post è una frase che è nata durante il nostro training ed è semplicemente perfetta, riassume lo stato d’animo con il quale bisogna affrontare il generico casino che ruota  attorno a te in questo paese. Cioè che poi non è che noi Italiani siamo proprio il massimo della precisione eh!! Anzi… ma il fatto che al training fossimo 11 italiani su 22 partecipanti e tutti abbiamo notato la stessa cosa, fa riflettere!

Alla fine abbiamo concordato tutti che la cosa migliore è non incazzarsi, prendere le cose come vengono e Insallah andrà tutto bene 🙂

Voglio ringraziare tutti i ragazzi EVS che ho incontrato durante questi giorni… è stato bello, ci siamo divertiti e soprattutto siete proprio bella gente, fa bene al cuore vedere che ci sono giovani attivi, pieni di energia e curiosità, disposti a lasciare tutto per immergersi in altre culture e cercare di migliorare le cose. In fondo ci bastano vitto e alloggio per stare bene 🙂 fanculo il capitalismo e il consumismo!

Con queste esperienze ti arricchisci dentro… e in fin dei conti è la cosa più bella che possa capitare.

EVS hunting in Istanbul
EVS hunting in Istanbul
Dancing like a Turkish :D
Dancing like a Turkish 😀

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